Buttiamola sul gioco, forse fara’ quello che le scuole non sono ancora riuscite a fare, cioe’ dare ai ragazzi dalle elementari al liceo i rudimenti, i concetti e un po’ di tecniche e magari anche di passione per avvicinarsi all’ economia e alla finanza domestica, anzi personale. La finanza delle scelte che cominciano quando da piccini si  vuole un giocattolo senza avere i soldi, e prosegue fino al college, quando si cerca sempre di avere i “giocattoli” adatti a quella eta’, e i soldi si continua a non averli. Cosi’ i diciottenni usano il “miracolo”della carta di credito che possono aprire perché “adulti”,  e si ritrovano pesantemente indebitati, con il credit score, il voto di affidabilita’ che il sistema bancario da’ alla clientela, compromesso. Hanno sperperato per capricci e mani bucate, e faranno piu’ fatica, da adulti senza virgolette macchiati dall’ esperienza negativa, ad avere il mutuo per la casa o prestiti per cose piu’ serie.

In risposta al problema, in America e’ un boom dei Money Games, i giochi del denaro, creati da enti non profit, ma anche da banche e da siti commerciali, con un ventaglio di tematiche che coprono fasce di eta’  e  settori del mondo della finanza e dell’ economia, dalla Borsa alla banca. Come si fa a guadagnare e perche’ i lavoretti devono entrare presto nel lessico di casa? Come si fa a risparmiare e perche’ si deve farlo? Come si tiene un bilancio e perche’ e’ fondamentale? Come fare beneficenza e a chi? E la paghetta? Giusto darla ma come farla rendere davvero? Naturalmente nessuno dei Money Games consiste in una pedante sessione di domande e risposte. La premessa allo sforzo, visto che il pubblico-target parte dai 3 o 4 anni e sale fino ai teenager, e’ di divertire. Di far prendere confidenza con le problematiche legate al denaro come risultato che si deposita nell’inconscio , non come obiettivo dichiarato e alienante.

Kelly Greene, sul WSJ del 21 gennaio 2012,  nella sua colonna “Valori della Famiglia“, si rivolge ai genitori perche’ li sperimentino. Se i bambini sono vuoti di ogni conoscenza quando vanno al college e vivono da soli, e’ colpa anche loro. Per rimediare, hanno ora questi strumenti accessibili alle famiglie grazie alle nuove tecnologie. I siti sono spuntati come funghi, e Kelly Greene ne offre un buon campione nel pezzo citato. Ecco dove trovare giochi e test per divertirsi imparando, quasi senza accorgersene, che i soldi sono un affare da prendere sul serio. Perche’ possono farti tanto bene o tanto male  quando diventi grande.

http://practicalmoneyskills.com/games/

http://piggybank.disney.go.com/media/ap/piggybank/index.html

http://themint.org/

http://allowancemanager.com/

https://www.hellowallet.com/

http://kidworth.com/

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