Al consulente finanziario Bruno Fanan di Studio Analysis di Torino dobbiamo un’interessante segnalazione a proposito della necessità di introdurre l’economica pratica come una vera materia del programma nelle scuole, almeno a partire dalle medie inferiori. Si tratta di una Risoluzione del Parlamento Europeo a proposito della direttiva MIFID (The Markets in Financial Instruments Directive) che regola gli strumenti finanziari diffusi tra il pubblico degli investitori e dei consumatori europei. Vi è citata espressamente la alfabetizzazione finanziaria come importante obiettivo strategico e il contributo che gli utenti possono portare per la definizione delle politiche. Come dire che gli stessi operatori finanziari da una parte e gli investitori-famiglie dall’altra possono esercitare un ruolo nel promuovere l’avanzamento dell’insegnamento degli strumenti bancari al fine del loro uso migliore a favore dei consumatori. Come? Facendo pressione sulle scuole perché professori e presidi accettino l’idea e organizzino corsi pilota; e sui legislatori dei parlamenti di ogni Stato, quindi in Italia sui deputati e senatori italiani, perché abbraccino questa causa culturale e concreta insieme, e introducano nell’agenda dei lavori disegni di legge in materia.
Ma ecco che cosa dice la Risoluzione :
1) “…occorre promuovere l’alfabetizzazione finanziaria in modo più attivo rispetto a quanto avvenuto finora e che l’accesso ad un’informazione corretta e ad una consulenza imparziale in materia di investimenti sono essenziali…”
2) “…invita gli Stati membri ad intensificare i loro sforzi in vista della creazione di programmi e siti web specifici; li sollecita anche a fare delle conoscenze finanziarie un elemento costitutivo dell’istruzione scolastica di base…”
3) “…osserva che la voce dell’industria finanziaria prevale su quella di consumatori e utenti finali quali le piccole e medie imprese (PMI); raccomanda la creazione di una linea di bilancio europea intesa a finanziare l’acquisizione di competenze in materia di mercati finanziari da parte delle organizzazioni di consumatori e delle PMI…”.
Fanan è membro della NAPOF, la neonata Associazione dei consulenti finanziari indipendenti senza mandato e “fee only” (pagati cioè solo con commissioni dai clienti, non dalle banche in percentuale sui prodotti finanziari collocati su loro mandato). In un prossimo intervento ha promesso che ci spiegherà il ruolo di questa nuova figura di professionisti della consulenza finanziaria indipendente, e come la loro funzione di consiglieri delle famiglie e delle imprese in campo finanziario abbia un oggettivo interesse convergente con il nostro impegno, esposto nel libro Figli & Soldi, per diffondere una cultura finanziaria di base a partire dalla paghetta in casa e dalle lezioni di economia pratica nelle scuole.
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Buongiorno a tutti, sono Bruno Fanan e desidero implementare i dati della MIFID espressi da Maria Teresa e Glauco, che ringrazio anzitutto come genitore, perchè i nostri figli abbiano giuste chances.
La Risoluzione del Parlamento europeo porta la data dell’11 luglio 2007 sulla politica dei servizi finanziari per il periodo 2005-2010 - Libro bianco con relatrice l’eurodeputata Ieke van den Burg.
Oltre a quanto già citato vi segnalo anche “…obiettivi inerenti a una migliore regolamentazione sulla base dei risultati di valutazioni di impatto accurate, indipendenti e professionali e che le decisioni politiche basate su di esse non dovrebbero essere prese tenendo conto unicamente degl aspetti finanziari, bensì dovrebbero prendere nella debita considerazione gli aspetti economici, sociali, societari, ambientali, culturali nonchè altri aspetti di interesse pubblico”.
Fondatore di STUDIOanalysis in Torino desidero citare tra i partners dello studio Marco Golzio e Angelo Castagno per capacità, professionalità e per avermi informato dell’esistenza della Risoluzione riguardo l’Alfabetizzazione: in tal senso siamo attivi e ci stiamo attivando a favore di scuole, enti, PMI e risparmiatori.
Per non annoiare i frequentatori del blog, chi desidera saperne di più può visitare il ns. sito wwww.studioanalysis.it.
Faccio parte dell’Associazione nazionale dei consulenti privi di conflitto di interessi in Italia che è NAFOP, acronimo di National Association Fee Only Planners (www.nafop.it) e non NAPOF (se ricordo bene è un’associazione simile presente da circa 20 anni negli States).
Concludo riconducendo l’argomento al recpimento della MIFID in Italia, che vedrà a breve la costituzione dell’Albo dei Consulenti indipendenti presso CONSOB (prevista entro il 30 giugno prossimo salvo rinvii) e che il Presidente di NAFOP Cesare Armellini probabilmente farà parte, con altri quattro componenti, dell’organismo di categoria.