Nostra figlia Francesca lo scorso inverno ha avuto una fase di innamoramento per Wall Street, anzi, per essere piu’ precisi, per il Nasdaq, il mercato azionario su cui vengono scambiate le azioni delle aziende tecnologiche piu’ famose, dalla Apple a Google. Per stimolare la sua curiosita’ a interessarsi di economia, facendolo in modo anche divertente, le avevo suggerito di visitare alcuni siti di teenagers americani dedicati alla Borsa, come www.teenanalyst.com, dove oltre alla parte “educational” si trova anche la possibilita’ di costruirsi un portafoglio virtuale di titoli e poi seguire giorno per giorno l’andamento delle loro quotazioni. Si era in un momento di rialzo dei titoli high-tech e quindi lei si e’ appassionata alla cura del suo portafoglio: appena tornata a casa da scuola correva sul suo laptop (ovviamente un MacBook) a controllare le quotazioni e, quando salivo, me lo diceva trionfante. Quando scendevano, cercavamo di capire insieme perche’ (e a volte, francamente, non era facile!). Poi il mercato ha cambiato direzione, il portafoglio di Francesca e’ andato in rosso sempre di piu’ e il suo innamoramento e’ finito.
Mi sono ricordata della volatilita’ del suo entusiasmo guardando il crollo di Wall Street di ieri, con un calo di oltre il 3% dell’indice Dow Jones delle 30 azioni piu’ significative del mercato Usa. Come lei la maggioranza dei risparmiatori segue emotivamente i saliscendi della Borsa: di solito investe di piu’, euforica, mentre ha ottime performance e scappa, spaventata, quando ci sono crolli. E’ psicologicamente comprensibile. Ma cosi’ si rischia solo di peggiorare il rendimento del proprio portafoglio, perche’ si compra a prezzi alti e si vende a prezzi stracciati. Menomale che il portafoglio di Francesca era solo virtuale. Ma spero che abbia imparato lo stesso qualcosa e che le serva per quando avra’ soldi veri da investire.
Del nostro libro Figli & Soldi ha parlato recentemente la newsletter del MontePaschi di Siena, mentre su Il Banco e Noi del Banco Popolare c’e’ un’intervista che ci ha fatto Stefania Brillo.
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