Abbiamo citato positivamente Barack Obama nel precedente Post, perchè il neo eletto presidente ha detto parole chiare alle famiglie e soprattutto alla gente di colore come lui: limitate le ore davanti alla Tv ai vostri figli, curatevi di loro, non sfuggite alla vostre responsabilità di madri e soprattutto padri. Non c’è da essere orgogliosi se, come african-american, siamo in testa alle classifiche delle ragazze madri e delle famiglie sfasciate. Obama non lo ha detto ma lo ha fatto capire. Niente piagnistei, è il messaggio della coppia che sta per entrare alla Casa Bianca dalla porta della Storia: ognuno ha responsabilità individuali e non vale nascondersi dietro la “società”. Sul piano del modello, gli Obama possono diventare la versione reale della “famiglia di Bill Cosby” della fortunatissima fiction televisiva: la signora “Cosby” è avvocato come Michelle, lui è un medico professionista (e anche Obama è un professionista, sia pure della politica) e soprattutto i figli di Cosby sono simpatici e bravi, rispettosi e integrati, come Malia e Sasha Obama che hanno frequentato la migliore scuola privata di Chicago e ora andranno nella migliore scuola privata di Washington. E’ tutta gente perbene, che si gode l’America perchè se ti impegni l’America ti dà tante opportunità. Ma bisogna tenere i piedi per terra, non montarsi la testa solo perchè si ha in classe un uomo dei servizi segreti tutto per sé, come l’avranno le due sorelline.

E veniamo al tema paghetta, visto che apprendiamo da La Stampa che Michelle ha deciso per un dollaro settimanale ad ognuna delle due piccine. Ottimo l’esempio della paghetta regolare, noi lo predichiamo nel nostro libro Figli & Soldi. Ma, con tutto il rispetto, ci sentiamo di tirare le orecchie alla “mamma in capo”: dare il senso della misura insegnando che una piccola somma deve bastare, e che non si deve credere di avere tutto facile solo perchè il papà è l’uomo più potente del mondo e si frequenta una scuola da circa 30mila dollari l’anno è un nobile tentativo. Diciamo anzi che è un dovere, e che è lungi da noi ogni ironia. Anche a chi sta economicamente bene, anzi soprattutto a loro, è un problema titanico insegnare il denaro, i valori, l’economia. Ma qui parliamo da tecnici: un dollaro non vuole dire niente. Ci vuole qualcosa in più, che dia più responsabilità nelle scelte di spesa, e di risparmio. Facciamo 7 per Sasha e 10 per Malia, tanti quanti anni hanno: è la formula più usata dalla gente normale, ed è bello che Michelle voglia fare la “mamma normale” (chiudiamo gli occhi sui vestiti…). Se no Sasha e Malia, per comprarsi il gelato fuori dalla scuola, dovranno cominciare a indebitarsi con l’agente della scorta: e indebitarsi troppo, cara America, hai imparato che è una cosa brutta.

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