La recessione e la fede religiosa, insieme, rendono più intensa la partecipazione popolare, e specialmente dei bambini, alla Quaresima cristiana. Questo in America, come testimonia l’esperienza raccontata dal CharlotteObserver, quotidiano locale, in un articolo intitolato “Donare agli altri, come rinuncia per la Quaresima“ a proposito della gara alla beneficenza che si inserisce tra i riti prepasquali. Abbiamo già riportato in precedenti post la relazione tra i tempi duri dell’economia in generale e delle famiglie con la educazione economica ai minori: è quando il denaro si fa merce più rara che il terreno diventa più fertile per lezioni sul denaro, sul suo valore, sulle virtù della paghetta come strumento di esercizio formativo per la gestione finanziaria individuale (il tema centrale del nostro libro Figli & Soldi). Tra le virtù della paghetta noi abbiamo sempre indicato anche quella della carità, perchè insegnare a sacrificare una parte di ciò che si possiede è eticamente importante, per noi, quanto instillare il rispetto per il denaro guadagnato con il lavoro che si concretizza con il risparmio e la pianificazione per spese future. Sono i semi di una mentalità che daranno frutti per tutta la vita. Le rinunce ai dolci, alle bambole e alla paghetta per il periodo della Quaresima, fatte dai bambini di prima elementare della Scuola cattolica di San Patrizio a Charlotte, sono la migliore premessa e promessa di comportamenti individualmente generosi. Perchè un conto è praticare il “rigore fiscale” politicamente, come fa per esempio Obama oggi riferendosi al bilancio federale mentre impegna soldi non suoi ma dei contribuenti nei megapiani sanitari e scolastici fatti per il “fine sociale”. E ben diverso è il piccolo vero sacrificio che il bambino di oggi, e cittadino di domani, fa prendendo dalla propria tasca il dollaro per darlo in carità, o la rinuncia alla merendina o alla paghetta. “Darò il dollaro e 25 centesimi della mia paghetta alla caffetteria della scuola, così chi di solito non prende il gelato perchè senza soldi, lo potrà avere”, ha detto Moira, 7 anni. E Heidi, 6 anni, ha promesso che regalerà all’ente di carità Goodwill, Buona Volontà, la sua bambola “American Girl”, molto nota e ambita tra le bambine, perchè un’amica senza nome possa divertirsi.

Ancora nessun commento a E’ Quaresima, quando le rinunce valgono oro

RSS per i commenti | Link per i trackback

Scrivi un commento

XHTML: Puoi usare questi tag XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>

Ultimi Post

In Evidenza