Piccoli e adulti li conoscono bene: Superman e Batman, eroi del Bene contro il Male. Ma quando si deve scegliere l’eroe del bene inteso come asset, come ricchezza, qual è il personaggio che può ispirare, creare emulazione, farci sognare di battere il Male della povertà e insegnarci a trovare il Bene (rifugio)? L’industria dei cartoon l’ha scovato, e per la verità non ci voleva molto: è Warren Buffett, 79 anni, il saggio di Wall Street. Il finanziere che parla poco, che non fa mai previsioni, che sbandiera il buon senso, e che annusa il valore di una società dai suoi bilanci. Quando crede di sentire che c’è il tartufo, la compra e non la molla (quasi) più. Di solito, il tartufo c’è, e s’ingrossa.

Investimento su investimento, fiuto su fiuto, lui è entrato così nel terzetto dei più ricchi al mondo per la rivista Forbes, e non ci è uscito neppure durante l’ultima crisi. Da mitico “Oracolo di Omaha” (la sua città nel Nebraska), in età da nonno ha accettato di diventare il personaggio-simbolo del “Club dei milionari segreti”, una serie di filmati a fumetti che verrà distribuita a fine 2009, inizialmente su Internet attraverso Aol. Se l’immagine prestata da Buffett, che civettuolamente appare ringiovanito nei cartoon e con un ciuffo sbarazzino, è rivolta a bambini e bambine, in realtà il pubblico reale che catturerà sarà soprattutto quello dei loro genitori. In primo luogo per il fatto che ai piccini il nome e il passato del “grande saggio” Warren non dicono nulla, mentre per gli adulti Buffett è l’incarnazione evoluta e realissima di Paperon de’ Paperoni. Poi perchè l’ignoranza finanziaria è diffusa in tutte le generazioni, pure negli Stati Uniti. E infine perchè la propensione più naturale della gente, in materia di investimenti, è indirizzata verso gli sbagli: 1) seguire il flusso dei mercati comprando azioni che sono cresciute tanto e vendendo quelle che stanno perdendo, anche se sono valide; 2) non diversificare e concentrare tutto il rischio in uno o in pochissimi affari; 3) farsi tentare dalle offerte che sono troppo belle per essere vere, e infatti sono sempre false.

A proposito, negli stessi cartoon Bernie Madoff potrebbe benissimo fare la parte del cattivone Joker. Siamo curiosi di assistere alle parabole di cui il SuperWarren sarà il protagonista “buono”, il conduttore fidato che guida gli investitori tra le insidie del mercato. Perchè è lecito ogni mezzo per interessare il pubblico, giovanissimi e meno giovani, alla disciplina del denaro, e per mettere in guardia contro le sciocchezze. Se si può farlo divertendo, tanto meglio.

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