L’idea l’ha lanciata su Business Week John Hope Bryant, fondatore e presidente di “Operation Hope” (Operazione Speranza), ente nonprofit che si è accordato con la società di sondaggi Gallup per muovere il primo passo di questa “crociata educativa”: capire quale sia oggi il grado di ignoranza e inadeguatezza finanziaria di ragazzi e ragazze negli Stati Uniti e misurare nel tempo i miglioramenti che possono venire dalle tante iniziative di fondazioni private, come la stessa “Hope”, o dei singoli Stati (con l’insegnamento dell’economia pratica nelle scuole, vedi il nostro post del 5 aprile 2010).
Il 7 aprile è stato così annunciato il lancio del Gallup-HOPE Financial Literacy Index, che si basera’ sui sondaggi della Gallup tra 70mila studenti dalla quinta elementare all’ultima classe della media superiore in 18 Stati. Si verrà così a sapere quanti giovani americani hanno fatto lavoretti o sono titolari di conti di risparmio per teenagers. “Ci dirà quanti hanno una comprensione generale di che cosa occorre per mettere in piedi e condurre una attività in proprio e quanti hanno una favorevole opinione delle libere imprese e immaginano di poter esserne protagonisti in futuro”, ha scritto Bryant.
Un piano per aumentare l’intelligenza finanziaria di base tra i minori era stato avviato da Bush nel 2008, prima dello scoppio della crisi. Obama lo ha rafforzato creando il Consiglio di Consulenza del Presidente sulle Capacità Finanziarie e il ministero dell’istruzione promuoverà la creazione di un segmento per l’educazione economica nel curriculum di tutte le scuole pubbliche dall’asilo in su (”sebbene ci sono limiti sulla sua influenza”, lamenta Bryant).
La crescente frequenza nella nascita di sperimentazioni, idee, promozioni e studi, tutti tesi allo stesso obiettivo dell’elevamento della cultura economica che noi abbiamo caldeggiato con il libro Figli & Soldi è il segnale che davvero sta decollando un movimento che ne ha capito l’importanza. E non è affatto esagerato parlare di un “diritto civile”, perchè l’ignoranza sul funzionamento degli strumenti finanziari è un concreto fardello sulle spalle di chi ne ha più bisogno: i giovani, le classi più disagiate, le minoranze, prime vittime dei tranelli delle carte di credito, dei mutui a rate rischiose, degli investimenti “a perdere”.
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