E’ la Scuola Media 223, ma è più conosciuta come la “Lab School of Finance and Technology” (Scuola-Laboratorio di finanza e tecnologia) ed è di fatto un laboratorio di vita, dove si “lavora” per “guadagnare” del “denaro” spendibile nel “negozio” della stessa scuola per comprare servizi e mercanzia varia. L’economia e l’educazione finanziaria, praticati in ogni aspetto della vita scolastica, sono intesi come uno strumento per imparare le materie di base, e soprattutto la matematica ne ha tratto un grande giovamento. L’esperimento è nel Bronx, il borough (distretto) di New York dove più acuto è il problema dell’insegnamento inefficace da parte delle scuole pubbliche. Alla “223″, invece, il lavoro del preside e cofondatore Ramon Gonzales sta dando ottimi frutti. “Per me l’insegnamento della educazione finanziaria è la quarta R”, ha detto a Barbara Martinez, giornalista del Wall Street Journal che ha dedicato al caso un articolo dal titolo “Una scuola trova le basi economiche del successo“.

Le prime tre R, nel gergo americano dell’educazione, sono la lettura (Reading), la scrittura (’Riting) e la aritmetica (’Rithmetic), e anche se non comincia per R, l’economia merita per Gonzales la stessa importanza. Di per sè, insegnando i rudimenti dell’uso del denaro e i meccanismi che regolano i comportamenti umani, e strumentalmente per migliorare anche i risultati nelle altre materie.

Nel 2003, solo il 10% di chi era nella prima media superava il test di matematica, dice il preside. “Oggi sono otto su 10″. In aprile la Intel ha selezionato la scuola tra le 18 finaliste a livello nazionale per il premio ai programmi più innovativi di matematica e scienze. Frequentata per la quasi totalità da ispanici e afro-americani, la Lab School ha meritato il massimo voto dal Provveditorato agli Studi di New York negli ultimi tre anni. Gli studenti “guadagnano” dei “dollari della scuola” se mostrano qualità e valori positivi nel corso dell’attività quotidiana: lavoro di squdra, determinazione, spirito di generosità verso gli altri, buoni risultati accademici e capacità di riflessione. Con questi “dollari della scuola” possono andare nel negozio, gestito dagli stessi studenti-dirigenti (pagati a loro volata con gli stessi “dollari”) e comprare per esempio un diario (10 dollari), un dischetto per computer (30) e così via. Chi non li spende e li risparmia prende un 10% di interesse. L’idea della scuola laboratorio a Gonzales è venuta studiando alla Columbia l’acume economico mostrato dalle gangs dei giovanissimi balordi di Harlem nella loro microeconomia sotterranea, per lo più fuorilegge. Perchè non usare tanta brillantezza naturale a fin di bene con i ragazzini di 11-13 anni, prima che prendano brutte strade? Da qui l’idea dell’insegnamento attraverso un sistema che parte dai comportamenti e li plasma e li orienta a finalità positive. Per eliminare i ritardi, la ginnastica è sempre nella prima ora. Per eliminare le bigiate del venerdì, le ore di arte e musica sono concentrate in quel giorno. E per far funzionare bene il negozio è bastato dare al giovanissimo “capo-ufficio” Misael Salas, oltre ai 10 “dollari” di paga oraria, la responsabilità di assumere e licenziare i suoi collaboratori (paga di 5 “dollari” per ora). “Bisogna stare attenti bene a chi scegliere”, ha detto alla giornalista. “Ho appena licenziato uno che non mi dava retta”.

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